Tempo fa rileggevo il libro di David Lynch “In acque profonde” e pensavo al posto dove provengono le idee e l’ispirazione. Per me e per “La Mandragola” è un luogo tangibile: la montagna e la sua foresta. Per fortuna abito in un paese, Loro Ciuffenna, circondato da boschi e da una delle montagne più alte dell’Appennino, il Pratomagno.

 

Quassù il tempo scorre in maniera diversa, la natura detta pause e improvvise accelerazioni a cui dobbiamo adattarci. Più ci addentriamo nella foresta  più aumenta la sensazione di entrare in un luogo e in un tempo che non ci appartiene.

Mentre cammino la percezione del tempo cambia: i suoni e la cadenza del passo lo dilatano e lo rendono più ovattato. Questo mi permette di immergermi sempre di più nei  pensieri e di esplorarli.

Quando cammino riesco ad entrare nelle “acque profonde” ed è il momento in cui le idee vengono fuori, da quelle più assurde a quelle meravigliose. Non solo, la montagna e la foresta sono piene di storie. Mentre cammino mi ci imbatto continuamente: la storia del pilota australiano che negli anni 20 voleva fare il giro del mondo e invece lo ha concluso tragicamente quassù; i ruderi del castello medievale della Rocca e il suo tesoro nascosto; i resti della chiesa di S.Trinita nel mezzo del bosco più fitto; la spada nella roccia sul crinale del Pratomagno. Tempi remoti e presenti si mescolano nella quiete che solo la foresta può dare.

La foresta e la montagna sono luoghi estremamente creativi. Per viverli pienamente dobbiamo adattarci: portare poche cose e pensare a tutti i modi per utilizzarle, essere preparati a situazioni impreviste come il clima che cambia improvvisamente; imparare ad osservare il bosco e il paesaggio circostante per non ritrovarsi in brutte sorprese come rami imprevisti, sentieri interrotti e dislivelli non previsti.

Poche cose ma essenziali, trovare nuovi usi e aspetti agli oggetti che ci circondano, adattarsi ai cambiamenti e osservare con attenzione quello che ci circonda sono le cose che ho imparato mentre camminavo in montagna.

Questi sono i luoghi da cui prendiamo ispirazione per i nostri libri e progetti. E i vostri quali sono?

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